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COSA SONO GLI NFT?

Gli NFT, detti anche Non-Fungible Token , sono a tutti gli effetti la moda del momento.

Che cosa sono? A cosa servono e come funzionano? Scopriamolo insieme.


Si tratta di gettoni digitali registrati in una Blockchain , i quali, una volta acquistati, fungono da attestato di autenticità e proprietà del media a cui sono associati.

Nello specifico, stiamo parlando di un insieme di informazioni digitali conservate in una Blockchain, la quale attribuisce diritti e caratteristiche ad un determinato soggetto.




CHE COS'È UNA BLOCKCHAIN?


Si tratta di una tecnologia di condivisione che permette la conservazione e la trasmissione di informazioni e transazioni, fungendo da vero e proprio registro digitale.

È nota soprattutto per il Bitcoin, il quale consente un protocollo che utilizza tecnologie crittografiche, reti informatiche e mechanism design per implementare un sistema di registrazione e scambio del valore decentralizzato, non censurabile, sicuro e programmabile.


È possibile identificare ben 7 caratteristiche comuni proprie della tecnologia Blockchain.

La prima di esse fa, come sopracitato, ovviamente riferimento alla Digitalizzazione e alla trasformazione dei dati in formato digitale.

In seguito le altre sei:




A COSA SERVONO E COME FUNZIONANO GLI NFT


Gli NFT possono essere utilizzati per registrare qualsiasi media, dalla musica ai video, dai testi alle opere d'arte e alle foto o addirittura dalle GIF ai meme.

Una volta acquistato un NFT il media continua a circolare liberamente in rete, ma i suoi diritti diventano di proprietà di chi li acquista.

Quindi, come accennato ad inizio articolo, gli NFT sono una sorta di certificazione del media o dell'opera ma non dell'opera stessa, bensì attribuiscono ad una creazione digitale tutti i diritti che avrebbe fisicamente come opera, quali l'autenticità, la rarità e la proprietà.

Volendo fare un esempio analogico, un NFT rappresenta più o meno una copia autografata di un oggetto, quindi una sorta di pezzo da collezione ma in versione digitale.



È soprattutto nel mondo dell'arte che gli NFT stanno spopolando.

Infatti, un'opera digitale in NFT, conservata in Blockchain, è firmata digitalmente dall'artista che l'ha realizzata, rendendola unica e rara rispetto alle copie che circolano in rete.





ATTENZIONE!


Nel campo videoludico, gli NFT hanno conquistato attivamente all’industria.

Per quanto riguarda il caso di Mike Shinoda, componente dei Linkin Park, ha lanciato un post a favore dei token non fungibili su Twitter , creando un po’ di confusione in merito.


Per molte persone uno degli utilizzi più comuni degli NFT è quello di ricevere un determinato file, oltre che il possesso di certificato di unicità e proprietà.


Secondo Mike Shinoda, però, un NFT applicato ai videogiochi permetterebbe non solo il possesso di una skin, ma anche il diritto e la possibilità di poter utilizzare un eventuale cosmetico anche in altri giochi.

Per esempio.. se si acquista un NFT di un’arma in Call of Duty Warzone, sarebbe possibile, nel ragionamento di Shinoda, utilizzarla anche in Fortnite.


Ovviamente si tratta di un errore , forse frutto anche del fatto che Mike non sia un programmatore né probabilmente si intenda a livello legale di queste particolari collaborazioni.



In tanti nel suo post Twitter hanno fatto notare questa inesattezza, dovuta proprio a motivi di copyright (chi acquista un NFT deve comunque sottostare ai diritti di autore), oltre che incompatibilità con i server e linguaggi di programmazione.

Fate attenzione a ciò che leggete su internet poichè non tutto potrebbe essere vero o esatto.



UN'OTTIMA OPPORTUNITÀ PER GLI ARTISTI DIGITALI


Molti si staranno domandando che senso ha acquistare e di conseguenza rivendicare la proprietà di un file dal momento in cui esso può comunque essere copiato e consumato da tutti.

Ed effettivamente non esistono risposte esatte, ma resta il fatto che nell'infinito universo dell'internet gli NFT rappresentano un modo per assegnare valore e autenticità , ma anche appartenenza , agli oggetti in esso presenti.

Così facendo, viene per la prima volta introdotto, a tutti gli effetti, il concetto di esclusività e di rarità nel mondo online.


Nessuno sa cosa ne sarà degli NFT una volta svanito l'hype che si è generato intorno ad essi, ma quel che è certo è che i numeri vertiginosi che accompagnano la loro ascesa fanno pensare ad una bolla speculativa che potrebbe esplodere con la stessa identica facilità con cui si è creata.



Altrettanto vero è che, soprattutto nel mondo della Digital Art, molti artisti digitali potrebbero trovare negli NFT una nuova opportunità remunerativa , vedendo riconosciuto il valore del proprio lavoro che tenderebbe, altrimenti, a smarrirsi per la facilità con cui può essere copiato o diffuso.






UN NFT VENDUTO ALL'ASTA PER 69 MILIONI DI DOLLARI


Citando un caso emblematico, quello che ha destato maggiore scalpore risale all'11 marzo 2021, in cui un'opera digitale di Mike Winkelmann (conosciuto anche come Beeple), un artista digitale, grafico e animatore americano noto per l'utilizzo di vari mezzi nella creazione di opere comiche e fantasmagoriche che fanno commenti politici e sociali utilizzando figure della cultura pop come riferimenti, è stata battuta all'asta da Christie’s, la più grande casa d'aste al mondo, per un totale di ben 69 milioni di dollari .



Si tratta di un collage di 5.000 quadri digitali realizzati dall'artista che ha rivoluzionato il mercato dell'arte, perchè non si tratta della prima opera NFT ad esser venduta dalla storica casa d'aste ma la sua vendita segna anche l'ingresso ufficiale di un oggetto digitale nel circuito d'arte tradizionale.



Così si conclude l'articolo.

E voi cosa ne pensate?

Conoscevate già gli NFT?

Fatecelo sapere qui sotto nei commenti.

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Buona lettura!


(Realizzato da Rossana Lauro)

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