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  • Immagine del redattoreStranger

TWITCH: IL BAR SPORT DEL FUTURO

Ronaldo è stato intervistato da Christian Vieri, Daniele Adani, Nicola Ventola e Antonio Cassano.

Si tratta dei co-conduttori della Bobo Tv, ossia la trasposizione in live streaming del chiacchiericcio sconclusionato da bar sport, e dunque quel luogo astratto in cui vale tutto, una zona franca in cui si può sempre avere qualcosa da dire senza aver paura di sbagliare.

Ed effettivamente, la routine della Bobo Tv è proprio quella: si parla di calcio, si ride, si scherza e ci si prende in giro.



Ma è anche il talk show sportivo italiano che riesce a dare al suo pubblico le interviste più approfondite e interessanti sul mondo del calcio.

Infatti, nell’ultimo anno al microfono sono passati Pep Guardiola, Javier Zanetti, Roberto De Zerbi e Roberto Mancini, e appunto Ronaldo il “Fenomeno”.


La Bobo Tv è un segnale, la prova che tutto il contorno del calcio, gli aneddoti extra campo, il commento live alle partite, i talk show, potrebbero traslocare e trovare una sistemazione definitiva su Twitch.

Difatti, la piattaforma live streaming di Amazon è perfetta per ospitare i talk sportivi.



Quarant’anni fa 'Il Processo del Lunedì' rivoluzionava il linguaggio dello sport, portando in Rai una versione solo leggermente più istituzionale del bar sport.

Pertanto, ebbe un impatto immediato, un blitz dirompente in uno schema rigido.

Twitch, invece, si sta ritagliando il suo spazio un po’ alla volta, mettendo sul mercato i suoi punti di forza.

Non ha i limiti dei palinsesti televisivi, quindi scompaiono le forzature sintetiche che stroncano le riflessioni approfondite sul più bello.



Le dirette possono durare anche diverse ore: nell’intervista a Ronaldo, ad un certo punto Adani fa notare che sono in live da oltre un’ora, poi il brasiliano dice che lui altri venti o trenta minuti di conversazione se li farebbe volentieri e la discussione prosegue, con una smargiassata di Cassano.

"Ci sono molti tipi diversi di creator, Twitch è un universo democratico perché c’è una community e un pubblico per ogni cosa e possono funzionare tanti format: la natura del nostro servizio si presta molto al long form, quindi ai video lunghi e approfonditi, ma in realtà sul calcio gira un po’ di tutto», dice a Undici Farhan Ahmed, Strategic Partnerships Director di Twitch. Negli ultimi anni i creator della sezione sportiva hanno iniziato a trasmettere sui loro canali commenti live alle partite, analisi, pre-partita ottimisti e post-partita avvelenati. C’è anche chi vuole solo chiacchierare con altri tifosi. Il fil rouge è una disintermediazione elevata a potenza rispetto ai talk della tv. L’intimità è un valore su una piattaforma che per anni ha avuto il core business nelle dirette dei ragazzi che si filmano mentre giocano alla PlayStation dalla cameretta. «Le persone vanno su Twitch perché possono interagire tra loro e con i creator, partecipare attivamente guardando i contenuti di cui sono appassionati e che sentono vicini."


All’inizio del 2022 Dazn ha lanciato Dazn Talks.

Si tratta di un format in cui Tommaso Turci e Barbara Cirillo intervistano un giocatore di Serie A seduto in poltrona, a casa o al centro sportivo della sua squadra e gli fanno domande di ogni tipo, alternando temi seri a cose più leggere.

I primi due sono stati Daniele Verde e Luca Lezzerini: l’attaccante ha raccontato l’asta di squadra a inizio stagione per prendere la maglia numero 10, che gli è costata più di mille euro; dice che il più simpatico dello spogliatoio è Kevin Agudelo, mentre il capitano, Giulio Maggiore, è uno che in campo è un rompipalle.


Lezzerini, invece, ha messo Giuseppe Rossi tra gli attaccanti più difficili da affrontare, con Salah e Klose, esclamando:

"In allenamento non tirava mai forte, la piazzava sempre bene."

Alle spalle della Bobo Tv e di Dazn Talks c’è un grande sottobosco di creator che ogni giorno si popola sempre di più: dai canali più piccoli a quelli gestiti da giornalisti e streamer più affermati, da VARaondaTV a calcio_totale, da Ocwsport ad IlSalottodelPallone.


Sempre più content creator riescono a costruirsi una nicchia di pubblico e ingrandire la loro community, e dunque a creare un filo diretto con gli spettatori e magari a monetizzare con le iscrizioni al canale e le donazioni.

È uno spaccato della subscription economy di quest’epoca, che accontenta il consumatore con i contenuti on demand e premia gli streamer in un mercato liberista senza troppe barriere all’ingresso.



I numeri rivelano ancora un grande margine di crescita, soprattutto in Italia: durante gli Europei della scorsa estate la Gialappa’s Band ha commentato le partite sul suo canale Twitch, raggiungendo picchi di 7.500 spettatori contemporanei.

È stato il canale sportivo più visto durante la competizione.

Non ci vuole molto a capire che c’è spazio per attrarre altro pubblico, soprattutto su una piattaforma che in ogni momento, in tutto il mondo, ha oltre 2,5 milioni di persone collegate, con più di 7 milioni di streamer che creano contenuti ogni mese dal gaming alla musica, dai video ASMR alla finanza e al calcio.

Sempre Farhan Ahmed esclama:

"I nostri football creator sono sempre di più perché aumentano anche le persone che cercano questi contenuti su Twitch. Il calcio è uno dei segmenti che cresce più rapidamente: un po’ ce lo aspettavamo, considerando il tipo di seguito che questo sport ha in tutto il mondo."

Pep Guardiola come ospite alla Bobo Tv il 23 maggio 2021, a sei giorni dalla finale di Champions League del suo Manchester City contro il Chelsea.


Fabrizio Romano è a tutti gli effetti il guru del calciomercato mondiale, arrivato sulla piattaforma di Amazon lo scorso luglio.

Durante le dirette lancia le ultime notizie con il suo Here We Go.

Utilizza Twitch per inserire quello che di solito spiega in un tweet all’interno di uno show, più che in un normale programma d’informazione come farebbe un giornalista.

Ibai Llanos, invece, è uno streamer spagnolo ed intrattenitore professionista, il cui mestiere non è informare ma far divertire le persone.

Il suo canale, da quasi 10 milioni di follower, nasce per il gaming, ma è diventato uno spazio per intervistare calciatori e artisti, con lo stesso stile informale e guascone della Bobo Tv.

Romano e Ibai Llanos, così come Vieri e i suoi amici, sono un’evoluzione del classico talk televisivo calcistico.



La scorsa estate, il Paris Saint-Germain ha bussato alla porta di Ibai Llanos.

Lo streamer era l’unico spagnolo al Parco dei Principi di Parigi ad avere un’intervista esclusiva con Leo Messi nel giorno della sua presentazione con la nuova squadra.

Uno dei responsabili dell’incontro tra Messi e Ibai è stato Tomás Marcó del Pont, che gestisce la comunicazione del Psg nel mercato spagnolo.

Marcó ha detto che contattare uno streamer è servito per creare contenuti diversi, all’altezza di Messi.

Il risultato è una conversazione di cinque minuti seguita in diretta da oltre 317mila persone.

È per questo che anche club, leghe e federazioni stanno sbarcando su Twtich a loro volta.

Difatti, come il Psg, tutti i club vogliono farsi spazio.


A tal proposito, il Milan è la squadra italiana con più follower (circa 80mila).

Il canale è stato lanciato il 3 dicembre 2020 con l’obiettivo di creare un grande hub per tutta la community milanista.

Lamberto Siega, Marketing and Digital Director del club, il giorno della presentazione del canale ha insistito su un punto chiave:

"Twitch serve a digitalizzare il club, quindi a digitalizzare il mondo del calcio. Il lancio del canale è un altro importante passo nel processo di digitalizzazione del club: il nostro obiettivo è connettere, riunire ed emozionare gli oltre 450 milioni di tifosi rossoneri in tutto il mondo."

Tra intimità e interattività, disintermediazione e spettacolo, nuove star e club moderni, la piattaforma di live streaming si sta ritagliando uno spazio sempre più rilevante nell’industria del calcio, offrendo il prodotto più adeguato per quest’epoca di giornalismo spettacolarizzato e contenuti on demand.



Dopotutto a Twitch manca solo un ultimo passo, il più difficile, per diventare il nuovo grande hub del pallone: la trasmissione integrale delle partite.

In Spagna, dove l’universo calcistico di Twitch sembra essere due passi avanti rispetto all’Italia, Ibai Llanos ha già trasmesso sul suo canale la Copa América vinta dall’Argentina la scorsa estate, seguito dall’esordio di Messi con il Paris Saint-Germain.

Lo scorso aprile, invece, il derby basco tra Athletic Club e Real Sociedad è diventato la prima partita di Liga ad andare in onda su una piattaforma streaming, sui canali del campionato e di Gol.

In attesa di capire se l’intenzione sia realmente quella di competere con le grandi emittenti anche per la trasmissione delle partite, possiamo dire che Twitch è già una realtà per tutto quel che sta intorno al calcio, prima, dopo e durante i novanta minuti.



E voi cosa ne pensate di tutto ciò?

Cosa ne pensate dell'evoluzione del mondo del calcio su Twitch?

Avete seguito qualche partita?

Se no, vi piacerebbe?

E voi, invece, cos'altro fareste per integrare questo sport all'interno della piattaforma streaming più famosa al mondo?

Fatecelo sapere qui sotto nei commenti.

Inoltre, ricordate di iscrivervi al Blog per rimanere sempre aggiornati sui prossimi articoli!


Buona lettura!


(Realizzato da Paolo Nucaro)

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